"El yoga es como un faro, una
luz que nos guìa para caminar
desde el exterior, con sus ma-
rejadas y tempestades, hacia
nuestro interior donde se encu-
entra la tierra firme y serena."Carlos Fiel
Presentazione
È con grande emozione che scrivo queste poche righe per presentare il triennio della Scuola di formazione per insegnanti di Yoga “Accademia del Loto”.
Ricordo quando tanti anni fa io ho pensato di iscrivermi ad una formazione di Yoga, quanti interrogativi avevo, sarò in grado? Sarò portata? Cosa scoprirò nei meandri della mia interiorità? Per la prima volta sentii dire che la parte che conoscevamo di noi era come la punta di un iceberg, la maggior parte quella sommersa era ciò che non conoscevamo, quindi cosa si nascondeva in me? Ho vissuto la mia formazione come l’opportunità di pensare un po’ a me, di dedicarmi tempo, di essere fuori dalle corse quotidiane, dagli orari, dai DEVO. Avevo trovato un luogo dove potevo parlare con persone che usavano lo stesso linguaggio per lo più, o comunque sentivo essere in cammino sulla stessa grande strada: “verso se stessi”. Il mio corpo un po’ “duretto”, i miei devo, i vorrei ma non posso… è stata la mia partenza!
Ora per prima cosa vorrei che questa Scuola fosse uno SPAZIO sicuro e protetto in cui l’allievo possa sperimentare per giungere ad una maggior conoscenza di sé.
Inizia tutto dal corpo perché è attraverso la nostra fisicità che possiamo accedere all’azione, possiamo sperimentare, sentire; attraverso l’osservazione possiamo rispondere agli interrogativi: “chi sono?”, “da dove parto?”. Il primo lavoro è sapere qual è il vostro punto di partenza, quando si vuole intraprendere un viaggio, è sì importante conoscere la destinazione, ma prima di partire bisogna sapere dove si è, per poter scegliere la direzione. L’obiettivo generale di questa Scuola è proprio quello di orientare la vostra ricerca sia nello Yoga che nella vita. Potrete provare a rispondere alla domanda: “ dove voglio andare? "
Attraverso la pratica dello Yoga è possibile prendere coscienza delle vostre abitudini, degli automatismi, liberare le emozioni trattenute, l’affetto inespresso e sciogliere i blocchi psico-fisici che rendono muto lo spirito. Recuperare il ritmo lento e naturale che vi permetterà di entrare in contatto con la vostra memoria, la vostra interiorità. Se riuscite ad appassionarvi all’osservazione e alla condivisione potrete sviluppare una visione diversa, più presente, libera dai vecchi comportamenti e dalle paure, diventerete capaci di migliorare la vostra percezione e scoprire la vostra realtà spirituale. È importante tener presente che solo noi stessi possiamo creare le condizioni per cui il cambiamento si produca spontaneamente.
Lo scopo primario del nostro lavoro è quindi creare le condizioni perché si manifesti lo stato di pace e di seguito lo “stato” dello Yoga. Quindi inevitabilmente ci trasformeremo ma solo quando ci saremo totalmente accettati e perciò amati per quello che siamo!
